Persepolis & co.
February 20, 2008 • Imported from Digital Natives • Comments
C’è un ristorante incredibile a Milano, Zona Tortona (quartiere che sto lasciando per andare ad abitare a Milano3). Si chiama Persian Red Rose, è minuscolo, nascosto, quieto ed economico. Come si può immaginare dal nome, è iraniano, gestito da Mitra e figli, di Teheran. Ogni tanto ci passo tornando a casa, take-away di khoresht fesengian (uno spezzatino con noci e melograno, per gli amici “quello col melograno”) e via. Non è che mi ricorda l’estate scorsa, ma di certo subisco la fascinazione del luogo. Del resto, in Iran non ho mangiato mai bene come da Mitra & figli.
La settimana scorsa ci ho portato Yuval, l’eroe dei Due Mondi israeliano che col suo passaporto, in Iran non ci può entrare. Il primo piatto che ci han servito è stato hummus (stra-tipico in Israele). Dio Yuval, sei sicuro che ci vuoi andare? Non dirgli di dove sei. L’ultima volta, poi, alla cassa del ristorante, c’era una signora bionda dall’età indefinibile. Turca.
Primo suggerimento per i milanesi quindi: Via Tortona 20.
Il secondo suggerimento è cinematografico, il primo dei tanti. Se ne parla già nella blogosfera (vana speranza l’anteprima), candidato all’Oscar come migliore animazione contro Ratatouille, esce il 29 febbraio Persepolis. [More]
Impietosito e incuriosito dalle brutte notizie che giungono dal fronte Blockbuster Italia, che pare sia indebitato fino al collo e sull’orlo di chiudere, oggi ho optato per una Blockbuster night. Transformers, Pringles alla paprika, paella surgelata, e Coca-cola.











