Giorgio Montersino

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Archive for the ‘ Importato da Digital Natives ’ Category

blockbuster.gifImpietosito e incuriosito dalle brutte notizie che giungono dal fronte Blockbuster Italia, che pare sia indebitato fino al collo e sull’orlo di chiudere, oggi ho optato per una Blockbuster night. Transformers, Pringles alla paprika, paella surgelata, e Coca-cola.

Arrivo al BB di Viale Papiniano e parcheggiare è già un delirio. Domenica sera, si può anche capire, eppure dalle ombre del fallimento mi aspettavo un po’ di atmosfera tetra e cimiteriale. Me ne rallegro! Entro ed è tutto un formicolare quasi natalizio di gente disposta a spendere 15 euro per un dvd, una tonnellata d’amore consumistico e una esperienza casalinga indimenticabile.

Ma una volta dentro le cose cominciano a incrinarsi. I primi scaffali, che erano dedicati alla vendita, sono diventati anteprime noleggio. Scusa? Ma non erano già tutte super-novità, le novità noleggio? Un cartello, stampato con grafica in stile mercato-di-viale-papiniano, spiega: “li vedi prima della pay-tv!” Oggesù. Complesso di inferiorità esplicito al primo impatto con il cliente? Oh, è vero, potevo anche evitare di cercare parcheggio qui. Qualcosa sulla pay-tv c’era di sicuro.

I film sono un po’ più ammassati del solito, ma l’atmosfera è festosa. I cartelli sono tutti nella nuova grafica Mercato e in giro compaiono scaffali con offerte Fuori Tutto tipo compra 35 dvd a 3 euro, con titoli improponibili e sconosciuti (naturalmente c’è un sacco di gente che sfoglia).

Non ho più tanta voglia di mescolarmi ai cercatori d’oro. Afferro il mio Transformers e cerco di prendere posto in coda, dietro alle 10+10 persone in attesa alle due casse. Lentezza estenuante. Raccolgo schifezze da mangiare e le coche, e quando tocca a me, sbam: “Ci sono 3,10€ di ritardo per due film.” Cioè? “Un giorno, 1,55€ l’uno. Per tua informazione da ora è salito, è 2,25€.” Ah. “Lo riporti domani o dopodomani?” Che fine ha fatto la 3 serate? :°° Mi suona tantissimo come un rastrellamento per fare cassa, mi sento così tradito.

Ora, il film era bello, le Pringles mi sono rimaste un po’ in gola. Mi viene in mente un progetto che avevo proposto a suo tempo. Un luogo d’incontro web, dedicato al cinema e fondato sui valori comuni della TV e del videonoleggio, quindi sul tema “serata a casa”. Pensavo a un’integrazione delle offerte cinematografiche di pay-tv e di rent, con condimenti di home teather. Una community di appassionati di intrattenimento casalingo.

Ora il sito di Blockbuster ha addirittura aggiunto la funzionalità di recensione dei film. Ma non provate ad aprirlo con Firefox :)


Joss Stone è bellissima nel suo nuovo look da post-adolescente.
Guardate il Live Earth su Sky (canale 706, alta qualità , ma pieno strapieno di interruzioni, spot ambientalisti, pubblicità ecc.) oppure lo streaming di MSN.

edit: Record storico battuto oggi pomeriggio per quanto riguarda gli spettatori online. Siamo a oltre 9 milioni di streaming (fonte LiveEarth), ma potrebbero anche aumentare nelle prossime ore, con l’inizio dei concerti a New York e Washington. Stiamo a vedere fin dove ci porta la potenza di Microsoft.

(Foto by Petecarr) (Quando Antonio pubblica le sue su Flickr, gli linko quelle :P )

olympics460

Finalmente posso esprimere il mio disappunto per i loghi brutti che vengono adorati e stra-lucidati dalle grasse amministrazioni.

La notizia rimbalza dal Folletto Malefico, come il zig-zag delle sue forme. Del logo, non del Folletto.

London2012 è il logo in questione. Un coraggiosissimo scempio fucsia, informe, spigoloso, privo di equilibrio. Ma coraggioso.

Si tratta di una macchia puntuta che risorge probabilmente dal grunge/punk londinese. Un lettering desueto, nella speranza di agguantare uno scampolo vintage di rinculo, uno stile da pornologo (per DaveriK), un’idea di dinamismo che risulta frammentata, indecisa, senza direzione o, in una parola: spezzata.

Quasi quanto le linee guida inesistenti, i discorsi ampollosi e i video inutili (sempre stesso link).

Che brutto finire ancora a dire che, in fondo, sembra che la bruttezza del logo rifletta la bruttezza dell’organizzazione.