Giorgio Montersino

personal homepage

intropic

My name is Giorgio Montersino, and you could say I live on a double identity. At daylight I work as a web designer, or more precisely as a social-media, branding consultant, for Milan-based Digital Natives. I also work – with the same 3 guys and 2 girls – at TripShake, an amazing community for travelers, useful for planning a trip.

My second identity is related to my activity as free-lance photographer, and as a traveler. I’m a naif traveler, I wander around the world to basically shoot a lot of photos. I love to meet people while traveling, usually net friends, and to portrait them (and also unknown people, I have to admit). A journalistic inspiration guides me, and rises up the intense love for the Middle East and its historical and contemporary vicissitudes. I count many friends in the region and I try to visit them as often as I can.

My identity is an overlapping and intersection of groups and ways of thinking. They are all spread around the web, so if you wish to know more, have a look at the links here on the left.


A new website

July 26, 2009 General Comments

Welcome to my new personal website!

Some of you may remember my old travel reports from Middle East trips, posted on this web address in the past year. The redesign of this website was needed, in order to present more sides and general information about my activities and to establish a centralizing point for my various online pages.

A blog was not supposed to be there, but then ehm, why not! I hope I will find the way to keep it updated, in Italian and English as well.

Below, you’ll find posts I had written for another former blog, related to my company Digital Natives. Sorry about the language: they are all in Italian!


beaufortFinalmente un’altra nottata nel salotto di casa, seduto sul tappeto con una fornitura di CocaCola e merendine. E naturalmente il portatile e SKY Cinema (più probabilmente E!Entertainment). La notte degli Oscar inizia tra due ore e io non vi ho ancora detto che Beaufort è un gran film!

È ufficiale: faccio il tifo per Beaufort nella categoria film stranieri. No, non ho visto gli altri, quindi sono così pregiudizievole. Ma non me ne frega niente.

Insomma? Parla del ritiro delle truppe israeliane dal sud del Libano, nel 2000. Anzi, è la storia di uno dei ragazzi, quello che deve guidare la ritirata e governare gli ultimi giorni di guardia sul monte Beaufort (storico fortino crociato e campo di battaglia leggendaria durante la presa della zona). Il nemico è indefinito, è essenzialmente una voce d’altoparlante che dice “impatto, impatto” nel momento in cui un missile cade sul castello. Il tono dell’altoparlante assomiglia sia al muezzin che chiama alla preghiera, sia all’allarme antimissile “colore rosso, colore rosso” di Sderot, in attesa delle fantasmatiche esplosioni fiocinate dalla striscia di Gaza.

Liraz ha 22 anni, 3 in meno di me, è nervoso e istintivo, e quando il suo compagno ferito chiede il suo aiuto urlando “LiRRaassszz” (con una splendida r moscia) lui si blocca e non esce. Insomma è un personaggio molto umano, coraggioso come la sua condizione gli chiede di essere. E ciò che nasce, pezzo per pezzo, nella disintegrazione mentale e fisica di Liraz è la domanda: che senso ha ’sta guerra?

Il bello del film è che non dà la risposta. Anzi (ma forse è il mio bias) ci ho letto un “perché gli arabi ci costringono a combattere questa guerra senza senso?” Insomma, è un film equilibrato, senza enormi pretese ma una presa diretta sull’umano sentire di chi vive quell’esperienza. E anche qualche effetto speciale.

Ahimé è solo in ebraico, ma su OpenAds ci sono anche i sottotitoli!

Buona notte degli Oscar a tutti :)


1st lineC’è un ristorante incredibile a Milano, Zona Tortona (quartiere che sto lasciando per andare ad abitare a Milano3). Si chiama Persian Red Rose, è minuscolo, nascosto, quieto ed economico. Come si può immaginare dal nome, è iraniano, gestito da Mitra e figli, di Teheran. Ogni tanto ci passo tornando a casa, take-away di khoresht fesengian (uno spezzatino con noci e melograno, per gli amici “quello col melograno”) e via. Non è che mi ricorda l’estate scorsa, ma di certo subisco la fascinazione del luogo. Del resto, in Iran non ho mangiato mai bene come da Mitra & figli.

La settimana scorsa ci ho portato Yuval, l’eroe dei Due Mondi israeliano che col suo passaporto, in Iran non ci può entrare. Il primo piatto che ci han servito è stato hummus (stra-tipico in Israele). Dio Yuval, sei sicuro che ci vuoi andare? Non dirgli di dove sei. L’ultima volta, poi, alla cassa del ristorante, c’era una signora bionda dall’età indefinibile. Turca.

Primo suggerimento per i milanesi quindi: Via Tortona 20.

Il secondo suggerimento è cinematografico, il primo dei tanti. Se ne parla già nella blogosfera (vana speranza l’anteprima), candidato all’Oscar come migliore animazione contro Ratatouille, esce il 29 febbraio Persepolis. L’ho visto a Ferrara lo scorso autunno, indovinate con chi? Insieme a Yuval ovviamente! E dopo le mie belle 3 ore di coda, ma mantenendo un bellissimo primo posto assoluto davanti alla porta del Cinema. Quel pomeriggio ho pensato che il film avrebbe sfondato in Italia, è perfetto, anche se i lunghi d’animazione per noi son da bambini, questo è equilibrato, poetico, storico, con la visione naif della politica che – credo – funziona e soprattutto si presta alle nostre interpretazioni intellettualmente semplicistiche (sì, intendo down with the USA).

Il personaggio protagonista è la stessa Marjane (Satrapi, l’autrice) da bimba. Resa con sapienza, è un personaggio energico e tagliente, e serve per inserire una enorme brace di ironia alla Storia e ai precetti religiosi. Marjane sogna di essere il nuovo e ultimo profeta della storia (cioè il mahdi), e tra i punti programmatici della sua nuova religione c’è anche: “Nessuna donna anziana soffrirà mai più.” E come? le chiede la nonna: “Semplice, sarà vietato.” risponde la nipote.

persepolisIl blog di Persepolis è un buon esempio di promozione buzz, con tanto di emoticons e animoticons per MSN. Ora comincerò a trovare un milione di casi che avrei voluto citare nella tesi!

Guardatelo, insomma. Per l’Oscar sono assai combattuto tra Persepolis e Ratatouille (credo sarei più per il secondo, pensandoci, è più introspettivo). L’argomento è quantomai centrale e ciò che è raccontato con burattini e sagome nere e bianche è una realtà molto presente nelle nostre vite, anche se non lo sappiamo. Per fortuna questo film viene a smuovere un po’ i colti animi italioti. A questo punto speriamo che la discussione sarà condotta da parti illuminate dalla ragione.


blockbuster.gifImpietosito e incuriosito dalle brutte notizie che giungono dal fronte Blockbuster Italia, che pare sia indebitato fino al collo e sull’orlo di chiudere, oggi ho optato per una Blockbuster night. Transformers, Pringles alla paprika, paella surgelata, e Coca-cola.

Arrivo al BB di Viale Papiniano e parcheggiare è già un delirio. Domenica sera, si può anche capire, eppure dalle ombre del fallimento mi aspettavo un po’ di atmosfera tetra e cimiteriale. Me ne rallegro! Entro ed è tutto un formicolare quasi natalizio di gente disposta a spendere 15 euro per un dvd, una tonnellata d’amore consumistico e una esperienza casalinga indimenticabile.

Ma una volta dentro le cose cominciano a incrinarsi. I primi scaffali, che erano dedicati alla vendita, sono diventati anteprime noleggio. Scusa? Ma non erano già tutte super-novità, le novità noleggio? Un cartello, stampato con grafica in stile mercato-di-viale-papiniano, spiega: “li vedi prima della pay-tv!” Oggesù. Complesso di inferiorità esplicito al primo impatto con il cliente? Oh, è vero, potevo anche evitare di cercare parcheggio qui. Qualcosa sulla pay-tv c’era di sicuro.

I film sono un po’ più ammassati del solito, ma l’atmosfera è festosa. I cartelli sono tutti nella nuova grafica Mercato e in giro compaiono scaffali con offerte Fuori Tutto tipo compra 35 dvd a 3 euro, con titoli improponibili e sconosciuti (naturalmente c’è un sacco di gente che sfoglia).

Non ho più tanta voglia di mescolarmi ai cercatori d’oro. Afferro il mio Transformers e cerco di prendere posto in coda, dietro alle 10+10 persone in attesa alle due casse. Lentezza estenuante. Raccolgo schifezze da mangiare e le coche, e quando tocca a me, sbam: “Ci sono 3,10€ di ritardo per due film.” Cioè? “Un giorno, 1,55€ l’uno. Per tua informazione da ora è salito, è 2,25€.” Ah. “Lo riporti domani o dopodomani?” Che fine ha fatto la 3 serate? :°° Mi suona tantissimo come un rastrellamento per fare cassa, mi sento così tradito.

Ora, il film era bello, le Pringles mi sono rimaste un po’ in gola. Mi viene in mente un progetto che avevo proposto a suo tempo. Un luogo d’incontro web, dedicato al cinema e fondato sui valori comuni della TV e del videonoleggio, quindi sul tema “serata a casa”. Pensavo a un’integrazione delle offerte cinematografiche di pay-tv e di rent, con condimenti di home teather. Una community di appassionati di intrattenimento casalingo.

Ora il sito di Blockbuster ha addirittura aggiunto la funzionalità di recensione dei film. Ma non provate ad aprirlo con Firefox :)



Joss Stone è bellissima nel suo nuovo look da post-adolescente.
Guardate il Live Earth su Sky (canale 706, alta qualità , ma pieno strapieno di interruzioni, spot ambientalisti, pubblicità ecc.) oppure lo streaming di MSN.

edit: Record storico battuto oggi pomeriggio per quanto riguarda gli spettatori online. Siamo a oltre 9 milioni di streaming (fonte LiveEarth), ma potrebbero anche aumentare nelle prossime ore, con l’inizio dei concerti a New York e Washington. Stiamo a vedere fin dove ci porta la potenza di Microsoft.

(Foto by Petecarr) (Quando Antonio pubblica le sue su Flickr, gli linko quelle :P )