Giorgio Montersino

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Questa settimana è entrata nell’arena di YouTube anche la Regina di Giordania. Sua Altezza Rania Al Abdullah, splendida figliola, moglie del buon Re Abdullah II, attivissima in una serie di iniziative umanitarie (per l’Unicef, al World Economic Form, ecc.) chiede ora di snocciolare i nostri pregiudizi circa il mondo arabo. Pubblica un video su YouTube e chiede agli utenti di esprimersi in libertà, con creatività, producendo video che illustrino i loro cattivi pensieri.

Brutta, bruttissima idea, cara Rania. Io Vi voglio bene e Vi adoro per il Vostro coraggio, ma se l’intenzione era di “break them one by one”, well, Vi devo dire che non credo ci riuscirete.

In una settimana il video è stato visto da quasi un milione di persone (che hanno lasciato oltre 1000 commenti) e sono già 33 i video di risposta. Ne usciranno molti altri nei prossimi giorni e alcuni di questi sono davvero efficaci nel sottolineare le caratteristiche del mondo arabo che noi odiamo. La mancanza di libertà, l’aggressività, l’ipocrisia nell’accusare senza autocritica, l’incoerenza nel rispettare gli accordi, ecc. Il punto è che non sono stereotipi, sono proprio cose che esistono e che noi odiamo, e che sappiamo mettere in immagini+musica molto bene.

Non avete fatto un buon affare, cara Rania.

1st lineC’è un ristorante incredibile a Milano, Zona Tortona (quartiere che sto lasciando per andare ad abitare a Milano3). Si chiama Persian Red Rose, è minuscolo, nascosto, quieto ed economico. Come si può immaginare dal nome, è iraniano, gestito da Mitra e figli, di Teheran. Ogni tanto ci passo tornando a casa, take-away di khoresht fesengian (uno spezzatino con noci e melograno, per gli amici “quello col melograno”) e via. Non è che mi ricorda l’estate scorsa, ma di certo subisco la fascinazione del luogo. Del resto, in Iran non ho mangiato mai bene come da Mitra & figli.

La settimana scorsa ci ho portato Yuval, l’eroe dei Due Mondi israeliano che col suo passaporto, in Iran non ci può entrare. Il primo piatto che ci han servito è stato hummus (stra-tipico in Israele). Dio Yuval, sei sicuro che ci vuoi andare? Non dirgli di dove sei. L’ultima volta, poi, alla cassa del ristorante, c’era una signora bionda dall’età indefinibile. Turca.

Primo suggerimento per i milanesi quindi: Via Tortona 20.

Il secondo suggerimento è cinematografico, il primo dei tanti. Se ne parla già nella blogosfera (vana speranza l’anteprima), candidato all’Oscar come migliore animazione contro Ratatouille, esce il 29 febbraio Persepolis. [More]