<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giorgio Montersino&#187; queneau</title>
	<atom:link href="http://www.giorgiomontersino.com/tag/queneau/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giorgiomontersino.com</link>
	<description>personal homepage</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2009 23:06:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Preghiere</title>
		<link>http://www.giorgiomontersino.com/preghiere</link>
		<comments>http://www.giorgiomontersino.com/preghiere#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 18:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Importato da Digital Natives]]></category>
		<category><![CDATA[anobii]]></category>
		<category><![CDATA[dedalus]]></category>
		<category><![CDATA[joyce]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[preghiere]]></category>
		<category><![CDATA[queneau]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalnatives.it/?p=219</guid>
		<description><![CDATA[Che forma ha una vera preghiera? Rime, melodie, metriche, consistenza con il passato, la scelta delle parole giuste? O cristallizzate nella memoria di adolescenti che ricordano i lunedì pomeriggio all&#8217;oratorio. Ci sono le tre righe di Baricco, «Signore buon Dio / abbiate pazienza / son di nuovo io» (Oceano Mare), quasi insuperate finora, nel rappresentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che forma ha una vera preghiera? Rime, melodie, metriche, consistenza con il passato, la scelta delle parole giuste? O cristallizzate nella memoria di adolescenti che ricordano i lunedì pomeriggio all&#8217;oratorio. Ci sono le tre righe di Baricco, «Signore buon Dio / abbiate pazienza / son di nuovo io» (<a title="Oceano Mare" href="http://www.anobii.com/books/Oceano_mare/9788807819681/01cac07f1b738c2c78/">Oceano Mare</a>), quasi insuperate finora, nel rappresentare un rapporto consapevole, praticamente razionale. Ma c&#8217;è un&#8217;altra pagina che mi ha scioccato, anzi commosso: l&#8217;incipit di <em>Figli del limo</em> di Queneau. Eccola:</p>
<blockquote><p>«Cinque franchi, cento soldi, quelli che ti darò, proprio qui: cinque franchi dei miei che ho guadagnato con la mia frutta e verdura sant&#8217;Antonio da Padova, se quest&#8217;anno i parigini tornano come gli anni scorsi, con le auto e le figlie e gli amici, soprattutto con le figlie, soprattutto quella grande bionda, e se ritornano da me a comperare la frutta e le olive da prendere con l&#8217;aperitivo che loro poi prendono da Bossu il mio vicino, il barista. Che ritornino, che ritornino, ti prego sant&#8217;Antonio. Qui vicino c&#8217;è la loro domestica che forse prega perché invece non ritornino. Sant&#8217;Antonio benedetto, fai che la mia preghiera sia più forte della sua. Se lei domanda questo, vuol dire che ha delle cattive intenzioni. Le mie intenzioni non sono cattive. Non è tanto per il guadagno che faccio sulla frutta che loro mi comperano che io ci tengo al loro ritorno. Ecco com&#8217;è: io vorrei che tu li facessi tornare, per il fatto che è un piacere vederli perché sono ricchi e sono belli, le ragazze naturalmente. E non dico questo per via delle ragazze, perché io sono sposato, tu lo sai grande sant&#8217;Antonio da Padova, perché io sono sposato anche se mia moglie non è molto carina con me.»<br />
E aggiunse, come un vero cugiano: «Mio Dio, prega per me Sant&#8217;Antonio da Padova.»<br />
<em><strong>Raymond Queneau</strong>, <a title="Figli del Limo" href="http://www.anobii.com/books/Figli_del_limo/9788806165192/016e27c449755acd03/">Figli del limo</a>, Einaudi 2003, pag. 1</em></p></blockquote>
<p>Senza dimendicare anche il cupo percorso di crescita del giovane Dedalus. Una tormenta continua che si dimena tra privazioni e sollecitazioni per un terzo di libro, per finire con la più lucente delle verità individuali:</p>
<blockquote><p>Non servirò ciò in cui non credo più, si chiami questo la casa, la patria o la Chiesa: e tenterò di esprimere me stesso in un qualunque modo di vita o di arte quanto più potrò liberamente e integralmente, adoperando per difendermi le sole armi che mi concedo di usare: il silenzio, l&#8217;esilio e l&#8217;astuzia.<br />
(&#8230;) Mi hai fatto confessare le paure che sento. Ma ti dirò anche che cos&#8217;è che non mi fa paura. Non mi fa paura esser solo o venir sprezzato per un altro o lasciare tutto ciò che tocchi lasciare. E non mi fa paura commettere un errore, anche un grande errore, un errore che duri quanto la vita e magari tutta l&#8217;eternità.<br />
<strong>James Joyce</strong>, <a title="Dedalus" href="http://www.anobii.com/books/Dedalus/9788804424147/01bab75f5cf030e304/"><em>Dedalus. Ritratto dell&#8217;artista da giovane</em></a>, Adelphi 1990 (trad. Pavese)</p></blockquote>
<p>Ecco le basi. Per cosa volete, una vita imprenditoriale, una lotta idealistica, una riflessione religiosa. Ogni tanto le cito, mi sembrava giusto fissarle anche qui.</p>
<p>(Derivano da un riflusso di <a title="Anobii" href="http://www.anobii.com">Anobii</a>età <img src='http://www.giorgiomontersino.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<img src="http://www.giorgiomontersino.com/?ak_action=api_record_view&id=219&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgiomontersino.com/preghiere/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

