Giorgio Montersino

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Vita professionale

Created 22 July 2009

io-gm-photos-workDalle centinaia di email che ho scritto a Milla negli anni, e dal mio professore e guru Albenga, ho preso una mania per l’espressione personale, come si può notare anche dal gusto con cui scrivo queste pagine, e giuro che ne scriverei 10 volte tante. Ad ogni modo, mi è sempre piaciuto osservare, prima di scrivere. I viaggi, i libri, la musica classica, la poesia, i Disney, le buone maniere e il silenzio. Sono nato zen e cresciuto British.

Ho iniziato disegnando i menu della spiaggia che frequentavo, a Spotorno. Il giornalino di classe, poi i fotomontaggi per rimuovere il costume alle modelle in bikini. E poi finalmente è arrivato internet.

All’inizio mi divertivo a fare i siti per le imprese di famiglia e qualche amico, ma il mio gruppo d’interesse era Studenti.it. Discutevamo un sacco, lavoravamo per passione, per fare una community di studenti unica nel suo genere. Con loro abbiamo fondato l’Associazione Webmaster Italiani, e lavorato a diversi progetti esterno, per l’ARCI, per l’Ospedale infantile di Trieste, ecc.

Poi un giorno, dichiarando pubblicamente in chat che il gestore della sezione Latino ci provava con una delle collaboratrici, ho creato un casino globale, e il legittimo fidanzato della collaboratrice – oltre al gestore di Latino – se la sono un po’ presa. Adesso – ahimé – Antonio Bonanno, il primo, è il mio socio in non una, ma due società.

Da allora, con team variegati, abbiamo lavorato, tra le altre cose, a:

  • Débris, un club culturale ad accesso limitato, che permetteva la pubblicazione di Poesie, Prose, Fotografie e Dossier approfonditi (tipicamente tesine di liceo)
  • FioriBlu, una rivista online che raccoglieva il meglio di quanto pubblicato da Débris
  • Hybrid Generation, una community visionaria nata dalla Columbia University che poi non ha mai visto la luce
  • Etz, una community di giovani pazzi che si organizzavano una festa dietro l’altra (compresi flash-meeting in Autogrill in giro per l’Italia)
  • Etz Sport era uno dei miei passatempi preferiti: era una squadra sportiva eclettica, con giovani di diverse discipline che gareggiavano in sport individuali, come triathlon, automobilismo, tiro con l’arco, a livelli altissimi, uniti in una squadra astratta. Ho disegnato divise, loghi, macchine, striscioni. Questo lavoro ha poi portato alla opportunità che abbiamo avuto di disegnare alcune divise per la Nazionale Italiana alle Olimpiadi di Pechino!
  • Etz Viaggi invece (lo spin-off di Etz dedicato ai viaggiatori), s’è invece rivelata una grande esperienza per poi costruire TripShake, la nostra impresa più recente: un ambiente di scambio di informazioni e prodotti tra la comunità di viaggiatori e quella degli agenti di viaggi. La mia macchina è attualmente decorata con gli adesivi “TripShake.com” sulle portiere.

Tra i progetti attuali, con Digital Natives curiamo il design e la progettazione web del Festival Internazionale del Giornalismo, che quest’anno avrà una veste tutta nuova e molto 2.0.

Ma il nostro labour of love, dalla scorsa estate, è TripShake. Ci lavoriamo con grande passione, insieme a gruppi di eccellenza del web italiano.

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